Seat Leon ST, le prime immagini ufficiali

seatSeat ha diffuso le prime immagini ufficiali della Leon ST, variante station wagon della rinnovata media spagnola, pronta a debuttare in forma ufficiale in occasione del Salone di Francoforte 2013, fissato per il prossimo settembre. Realizzata sulla piattaforma modulare Mqb del Gruppo Volkswagen, la “ST” si aggiunge alle  varianti tre e cinque porte della terza generazione della Leon completandone la gamma.

 

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Design: forme sportive e un grande bagagliaio

Lunga 4,54 metri, la station wagon spagnola guadagna ben 28 cm rispetto alla versione 5 porte, offrendo così un ampio vano di carico da 587 litri, espandibili fino a quota 1,470 litri se si abbate il divano posteriore, mentre l’aumento della massa rispetto alla variante da cui deriva e di soli 45 kg, per un totale di 1,233 kg. Esteticamente la Leon ST sfoggia una coda alta e slanciata, caratterizzata da un lunotto piuttosto inclinato e dai nuovi gruppi ottici posteriori dalla forma spigolosa che si sviluppano in senso orizzontale.

Dotazione: fari full led e tanti dispositivi elettronici

Come sulle altre due versioni, la dotazione di serie risulta più che curata e comprende tra le altre cose una serie di dispositivi tecnologici tra cui i gruppi ottici anteriori con tecnologia full-led, l’Adaptive Chassis Control (DCC), il Progressive Steering e l’Adaptive cruise-control (ACC). Se si opta per l’allestimento sportivo FR si aggiungono le sofisticate sospensioni a controllo elettronico ed il sistema Seat Drive Profile, quest’ultimo dotato di quattro diversi settaggi di guida: Sport, Comfort, Eco e Individual, selezionabili a seconda dello stile di guida che si desidera adottare.

Meccanica: otto unità per tutte le esigenze

Al momento del debutto, la gamma di motorizzazioni potrà contare su ben 8 unità alimentate sia a benzina che a gasolio. L’offerta partirà dai propulsori a benzina 1.2 litri TSI, declinato nelle varianti da 86 CV e 105 CV (4,9 l/100 km), seguito dal 1.4 litri TSI, anche questo declinato in due varianti di potenza: 122 CV e 140 CV (5,3 l/100 km), mentre al top di gamma si piazzerà il potente 1.8 litri TSI da 180 CV. Sul fronte dei diesel troviamo il noto 1.6 litri TDI da 90 CV, seguito dal generoso 2.0 litri TDI declinato nella versione da 150 CV (4,1 l/100 km) e nella variante sportiva da 184 CV (4,3 l/100 km), ovvero la medesima unità che equipaggia la recente Golf GTD. Particolarmente parca nei consumi e rispettosa dell’ambiente risulta invece la versione Ecomotive 1.6 litri TDI da 110 CV che promette un consumo medio dichiarato di soli 3,3 l/100 km ed emissioni di CO2 di appena 98 g/km di CO2. Le versioni più potenti della Leon ST potranno inoltre essere equipaggiate con il tecnologico cambio doppia frizione DSG, scelto al posto del classico manuale a sei rapporti.

Mercedes: un futuro a trazione anteriore

mercedesIl nuovo corso Mercedes sarà all’insegna della trazione anteriore, abbinata alla disposizione trasversale del motore. E’ quanto avanzato, nelle scorse ore, dall’amministratore delegato Daimler, Dieter Zetsche, in merito alla prossima generazione delle “compatte” di Stoccarda, attesa sul mercato per il 2018.La dichiarazione di Zetsche, raccolta da Automotive News, indica che per i segmenti più piccoli della sua produzione, Mercedes ha in programma l’avvio di un ampliamento della trazione anteriore, un progetto tecnologico ancora in via di espansione, che segue la naturale evoluzione del progressivo abbandono alle ruote motrici posteriori avviato nel 1997 con la W168, la prima Classe A


 

 poi rinnovata nel 2004 (W169) e, nel 2012, profondamente rivista nell’attuale W176: un programma allargato nel 2005 alla più grande Classe B, finora ampliato con la recentissima Cla e che, nei prossimi anni, potrà interessare una più ampia porzione delle proposte Mercedes.                                            >> Guarda le immagini ufficiali della Mercedes Classe A Model Year 2012

“Al momento attuale, i nostri uffici tecnici considerano il layout della futura generazione delle nostre ‘compatte’ha annunciato Zetsche – Una gamma che va ridefinita”.

Il numero uno di Daimler non ha rilasciato ulteriori dettagli, ma sul taccuino delle priorità c’è da più di un anno un programma di ampliamento dei modelli da allestire sulla piattaforma Mfa (Modular Front – drive Architecture), che conta su un pianale modulare in grado di ospitare qualsiasi tipo di alimentazione (benzina, Diesel, elettrico, ibrido) e un ampio range di cilindrate e che, al momento, si articola su Classe A, Classe B e Cla. A queste si deve aggiungere l’imminente Suv compatto Gla (attesa in anteprima al prossimo Salone di Francoforte e al debutto verso la fine del 2013) e la versione elettrica della Classe B – che debutterà a inizio 2014.

Zetsche non ha indicato quali nuovi modelli potranno via via aggiungersi alla “seconda generazione” fissata per il 2018, seppure alcune indiscrezioni fanno riferimento a una Cla Cabrio e a una roadster a due porte.

Alfa Romeo: ritorno alla trazione posteriore nel 2015?

alfa romeoAlfa Romeo proiettata verso il futuro con un occhio al passato, un passato che si chiama trazione posteriore. L’ipotesi è stata formulata dalla stampa estera e vede i prossimi modelli del Biscione caratterizzati dalla trazione sulle ruote posteriori non solo in omaggio al passato del costruttore italiano, ma anche per caratterizzare meglio l’offerta e porsi in maniera più efficace come marchio sportivo di fascia alta.

Alfa Romeo proiettata verso il futuro con un occhio al passato, un passato che si chiama trazione posteriore. L’ipotesi è stata formulata dalla stampa estera e vede i prossimi modelli del Biscione caratterizzati dalla trazione sulle ruote posteriori non solo in omaggio al passato del costruttore italiano, ma anche per caratterizzare meglio l’offerta e porsi in maniera più efficace come marchio sportivo di fascia alta. 

>> Guarda le immagini ufficiali della Alfa Romeo 4C

Alla base di questa possibile scelta di Alfa Romeo ci sarebbe la nuova piattaforma a trazione posteriore che Fiat e Chrysler avrebbero intenzione di sviluppare in comune. I due reparti tecnici stanno infatti valutando la fattibilità del progetto, che dovrebbe essere adattabile anche ad uno schema integrale da riservare possibilmente ai modelli con spirito più fuoristradistico e non solo. 

Su questa eventuale piattaforma dovrebbero nascere diversi modelli del gruppo Fiat-Chrysler, comprese la nuova media, la Alfa Romeo Giulia, e una inedita ammiraglia che, proprio giocandosi la carta della trazione posteriore, punterà a competere al meglio con i rivali tedeschi di Bmw e Mercedes. 

Sebbene manchi ancora il via libera definitivo al programma, le indiscrezioni dicono che una delle prime applicazioni industriali della nuova piattaforma potrebbe arrivare entro il 2015.